Riposizionarsi: necessità ed opportunità. Moretti e Coca-Cola.

Ecco 2 esempi di strategie di riposizianamento di due noti brand, alla ricerca di nuovi consumatori, un po’ interpretando il mercato e seguendolo (ascoltando e visionando i comportamenti degli user), un po’ cercando di cavalcarlo e dirigerlo, alla ricerca di nuove modalità di consumo.

Parlo di Cocoa-Cola e di Birra Moretti.

La prima promuovendo la ricetta della felicità in tavola, la seconda proponendo ricette e piatti di buona cucina da gustare con la birra.

Bibita gassata e birra non sono certo l’ideale per un pasto all’italiana. Ma così non la pensano le due aziende, che in tutti i modi hanno cercato e stanno cercando di inserirsi in un mercato sconosciuto, quello delle bibite da tavola, uscendo allo scoperto e manifestando la loro volontà di essere considerate bevande da pasto.

Cocoa-Cola semplicemte si è accorta di come l’uso che venisse fatto dalle persone fosse lievemente in contrasto con i propri valori e con l’identità che l’azienda aveva dato alla bibita. Perciò ha ben pensato di ascoltare il mercato, e rendere pubblico questo suo riposizionamento, qualificandosi anche come bevanda “da tavola”.

Lo spot “buon appetito con Coca-Cola” è il manifesto più lampante di tutto questo:

 

 

Birra Moretti, “il gusto della sincerità”, la birra che non mente, ha invece optato per un riposizionamento nella stessa direzione di Coca-Cola, ma meno imposto dal mercato e più diretto dall’alto, dai professionisti della comunicazione del brand.

Sul manistream infatti insiste con campagne e pubblicità legate al modo di vivere, ai valori e agli stili di vita che offre la birra a chi la beve (come il celebre spot di inizio 2010 -legato alla “sincerità” della birra- o la campagna legata al calcio attuale -“chi mastica calcio beve birra moretti”-).

Solo on-line, invece, ha deciso di iniziare questa strategia di riposizionamento, con il “Premio Birra Moretti Grand Cru”, in cui si da spazio “all’estro gastronomico e alla fantasia culinaria sul fil rouge della birra in cucina”. Un concorso riservato ai giovani chef.

 

 

Non mi stupirebbe una prossima campagna del brand simile a quella di Coca-Cola legata all’uso della bevanda in tavola.

 

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

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