Il mercato ipercompetitivo e la capacità di reazione: i social network.

Il nuovo mercato che abbiamo di fronte è caratterizzato da alcune peculiarità: è un contesto immateriale, caotico, veloce, rapido, globalizzato, ma sopratutto, fa dell’ ipercompetitività la propria ragion d’essere.

Questo implica che se un’azienda non fa sua la capacità di riadattamento ai nuovi scenari, viene letteralmente esclusa dal mercato.

La velocità che un’azienda impega nel reagire agli stimoli di mercato è decisamente fondamentale: più è alta, più l’azienda avrà possibilità di sopravvivere alla giungla moderna.

Guardiamo il caso Facebook, leader incontrastato in Italia nel settore social network.

Visti i dati d’uso non dovrebbe temer nulla, ma è stato sufficiente l’ingresso in scena di un nuovo competitor, Google Plus, ancora distante anni luce dai numeri che caratterizzano la creatura di Zuckerberg, per muoversi e introdurre cambiamenti sostanziali nella propria interfaccia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       Novità come le liste

                                                Novità come gli aggiornamenti

 

 

 

 

 

Innovazioni che seguono e sono una risposta a quelle introdotte da Google plus, entrato sul mercato prepotentemente (come imitatore), con tassi di crescita elevatissimi.

Infatti essere un imitatore porta con sè certamente alcuni vantaggi, come quello di entrare dopo nel mercato, potendo osservare gli errori dei competitor e correggerli, ma anche svantaggi sostanziosi: facebook ha un’immagine ormai consolidata e un nome, una reputazione, una diffusione così affermati che se manterrà sempre una capacità tale di adeguarsi ai cambiamenti e reagire, sarà veramente dura per Google Plus (che a mio avviso è anche migliore) strappargli il primato.

C’è poi il caso Twitter, in netta ascesa, ma qui il discorso è un po’ diverso, considerando il fatto che Facebook e il social di microblogging sono “competitor indiretti”, avendo funzionalità, scopi e utilizzi lievemente diversi.

L’introduzione della presonalizzazione del profilo, con immagini e video, da parte di Twitter rappresenta però un segnale d’allarme per facebook, segno di come la concorrenza, anche con Twitter, si farà sempre più accesa.

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

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