Tumori, Shopping, Gastronomia: la giungla dei SocialNetwork

Facebook, Twitter, Google +, linkedin, Youtube, Myspace, About Me, Flikr, FriendFeed, Delicious, Pearltrees, Digg, wikipedia, wordpress, Skype…

Questi alcuni dei social media, più o meno affermati, che la stanno facendo da padrona nel panorama Italiano e non, seppur con notevoli differenze d’uso e di diffusione.

Ma diamo uno sguardo a qualche nuovo social network, svilpuppato recentemente, che potrebbe avere un futuro e inserirsi nell’elite delle piattaforme sociali. Una vera giungla, in cui è facile disperdersi guardandola nella sua totalità!

 

 

Diaspora (il Facebook opensource), Glass (il socialnetwork basato sul Browser), Blippy, (condividi le spese e gli acquisti- il social delle “spese sociali”) Hibe (l’Uno,nessuno centomila dei social network, rimando a questa presentazione se volete scoprire di più sul suo funzionamento), CollegeOnly (il social dei college) testimoniano come la tendenza sia quella di creare comunità sociali attorno a singoli argomenti, come la musica, lo shopping o il calcio.

Anche l’oncologia punta sui social network. Al 36.mo Congresso della Società europea di oncologia medica, in corso a Stoccolma, è stato presentato il primo social network disegnato su misura per il ‘pianeta cancro’. Battezzato ecancerHub, il nuovo spazio web è una piattaforma ad accesso gratuito che offre servizi e informazioni aggiornate ed esclusive a ricercatori, medici e malati. In pratica, spiega Gordon McVie, managing editor di ecancerHub, “è uno spazio che garantisce servizi importanti e innovativi, ma anche informazioni da fonti certificate. I pazienti possono trovare l’ospedale specializzato più vicino a casa, o il centro di ricerca specifico per la propria malattia sul territorio. Un motore di ricerca ad hoc filtra le notizie garantendone la fonte. Inoltre i ricercatori possono mettere in comune dati e studi, immagini, video e documenti. Il tutto sapendo di poter contare sul rispetto della privacy”. (link)

C’è anche molto da parlare per quanto riguarda la gastronomia.

“Social network, cibo e fotografie vanno in simbiosi sul web. Foodspotting coinvolge gli appassionati di gastronomia che hanno un iPhone o un cellulare a portata di mano. I suoi iscritti scattano immagini delle portate viste a tavola per condividerle nella loro rete sociale, dove possono segnalare anche i ristoranti aggiungendo con l’immagine fotografica un elemento in più per il giudizio degli altri utenti. Insieme costruiscono un’immensa guida per scoprire il territorio. Le discussioni iniziano dalle fotografie e chi partecipa al social network può decidere di seguire le sue “guide personali”: sono esploratori che conquistano la fiducia dei membri della community attraverso il valore e l’autorevolezza delle loro recensioni. Anche in Italia, patria dello slow food e della dieta mediterranea, il cibo è un’occasione per iniziare conversazioni che vanno oltre la tavola: Duespaghi è una community molto nota, fondata a Milano, dove gli iscritti segnalano i luoghi della ristorazione che hanno frequentato e aggiungono recensioni.
Anche le mappe di Mangiarefuori.it raccolgono opinioni sulla qualità dei pasti condivise in una comunità online. (Il Sole 24 ore)

Anche l’Italia sta contribuendo ad ampliare la cerchia dei social network esistenti:

Spreaker: ogni utente può creare la propria stazione radio, con programmi propri e con un vero e proprio palinsesto; i numeri sono interessanti. Sono state realizzate oltre 65mila stazioni radio in tutta Italia.

Mobnotes.com: è un social georeferenziato che permette di lasciare dei posti it e delle recensioni inerenti i luoghi visitati.
Uno dei cofondatori è Gino Micacchi, un passato da programmatore in azienda e in splinder.

Pazienti.org , simile ad un forum, ideato e pensato da Linnea Passaler, medico e blogger; pazienti.org è una piattaforma dove è possibile postare recensioni ed impressioni sulle strutture sanitarie

thounds.com, di Francesco Fraioli, un social che permette di condividere uno spunto relativo ad una musica (un sound) o a dei testi musicali, lasciarli completare alla rete o completarli insieme alla community stessa.

fubles.com , un sito nato da un progetto ed un’idea di Vito Zongoli ed alcuni suo amici appassionati di informatica e calcetto. Il social vi fornisce dei giocatori di calcetto, in ogni parte d’Italia, attingendo ad un “serbatoio” di 25mila utenti; l’idea ha attirato un finanziamento di 300mila euro dalla Pino Partecipazioni. (da puntoblog)

Un vero caos,in cui si trova qualcosa di buono, qualcosa di meno buono, qualche eccellenza e tanti spunti creativi.

 

Annunci

Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Nessun commento ancora... lascia il tuo commento per primo!

Lascia un commento, ampliamo assieme gli orizzonti di questa discussione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: