Comunicazione, comunità e relazioni sociali: i nuovi dominatori del mondo.

Oggi è una giornata importante, un risveglio della società che scende in piazza in tutto il mondo per manifestare la propria indignazione. Studenti, precari, disoccupati, pensionati. Tutti, ”uniti per un cambiamento globale”. Il countdown e’ iniziato e rimbalza sul web a ritmi via via piu’ sostenuti, dagli Stati Uniti all’India, dalla Spagna all’Italia.

E proprio la rete è il filo che unisce il mondo. Sul sito, disponibile in 18 lingue, si legge “il 15 Ottobre gente di tutto il mondo prenderà le strade e le piazze. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, la gente si sta alzando per rivendicare i propri diritti e chiedere una democrazia autentica. Ora, è arrivato il momento di unirci tutti in una protesta non violenta a scala globale. Chi esercita il potere agisce a beneficio di una minoranza, ignorando la volontà della grande maggioranza e senza tenere conto del costo umano o ecologico che dobbiamo pagare. Questa situazione intollerabile deve finire. Uniti in una sola voce, faremo sapere ai politici e alle elite finanziarie a cui sono asserviti, che ora siamo noi i popoli che decideremo il nostro futuro. Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri che non ci rappresentano. Il 15 Ottobre ci troveremo in piazza per mettere in moto il cambiamento globale che vogliamo. Manifesteremo pacificamente, dibatteremo e ci organizzeremo fino a riuscirci. È ora che ci uniamo. È ora che ci ascoltino”.

La pagina facebook è seguita da quasi 22.500 persone, il profilo twitter una moltissimi followers, sul sito ci sono modalità di partecipazione diretta e possibilità di visualizzare le zone dove i cittadini scenderanno in piazza.

Il video ufficiale ha avuto quasi 350.000 visualizzazioni, con più di 3.000 mi piace:

 

Quello che più sorprende è la capacità di mobilitazione che genera la rete, riuscendo a costruire forme di protesta, cose che ormai la politica non è più in grado di generare. La crisi lampante a cui assistiamo della politica e dei suoi linguaggi è frutto, anche, della natura della nostra società. Vi posto alcune riflessioni che ho fatto nel rapporto tra politica, comunicazione e postmodernità. Scusate per la lunghezza, ma non posso tagliare nulla altrimenti ne ristentirebbe il senso generale.

“La comunicazione politica è efficace nella misura in cui un corpo politico si salda al sistema mediale stabilendo quindi una congiunzione, un gioco di specchi con il corpo sociale. Quando si realizza tale rete di coincidenze, la comunicazione è politica e la politica è comunicazione e i contenuti passano in secondo piano. Ogni medium esprime direttamente una relazione sociale e quindi un rapporto politico, un modo di vivere la polis e il rapporto tra me e te.

Ad ogni snodo dei media, lungo le linee della storia, negli spazi della vita collettiva, c’è stato e c’è un conflitto politico. Se si sfalda il legame società-politica i linguaggi politici perdono il loro smalto e si ammantano in qualcosa che non appartiene loro: il regime dell’immaginario.

La disgiunzione tra scienza politica e scienza della comunicazione non solo separa due ambiti tra loro uniti indissolubilmente, ma nasconde l’infrastruttura vera del politico: le relazioni sociali e l’abitare custoditi in ogni rapporto comunicativo, in ogni media.

I consumatori non sono più solo cittadini, ma è in loro che risiede il cuore del sociale, nascosto tra le pieghe del consumo: l’incapacità istituzionale di esprimere un’opzione o una prospettiva politica e culturale convincente in grado di produrre consenso, testimonia il tracollo dell’illusione di poter consegnare per delega il governo del mondo a una elite di responsabili.

Questo diviene, però, una risorsa e un’occasione per colmare il vuoto, per stabilire reti orizzontali che possono sovvertire, con la loro spontaneità, i paradigmi del potere della modernità e attribuirgli nuove relazioni e potenza.

Con la cultura digitale siamo al cospetto dello slittamento dal principio di rappresentanza del sociale alla sua presentazione, laddove la vita quotidiana rivendica e stabilisce se stessa come principio, fine e tramite della propria azione, senza più proiettarsi all’esterno e nella dimensione progettuale del lungo termine. Nella postmoderna società non sentiamo più il bisogno di capi di stato: quelli sono li per farci ridere, intrattenerci.

La comunicazione stessa, intesa come origine di relazioni, produce da sola i suoi contenuti politici: il contenuto transpolitico è intrinseco nel mezzo ed è espresso dalle relazioni liberate giorno dopo giorno nei flussi di comunicazione.

Politica e comunicazione divengono perciò sinonimi, curvature della stessa dimensione relazionale che racchiudono in se forme sociali“.

Domani è un giorno speciale, non tanto per i contenuti sui quali si può discutere (e non è mia intenzione visto che questo blog si occupa d’altro, non di politica), ma per il significato stesso di quello che succederà.
Sono le persone, siamo la gente della rete… e ci stiamo riprendendo il mondo da una via secondaria rispetto a quella delle istituzioni e dei tradizionali rapporti di potere e sapere.
Sono la comunicazione, le comunità, le relazioni sociali i nuovi dominatori del mondo.
Advertisements

Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Nessun commento ancora... lascia il tuo commento per primo!

Lascia un commento, ampliamo assieme gli orizzonti di questa discussione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: