L’elogio della creatività. Teoria e pratica

Si deve certamente partire dalla considerazione che i lavori migliori seguono questo percorso: PROBLEMA/SOLUZIONE.

Ovvero l’unico modo per costruire le basi per giungere ad un’idea geniale è quello di partire da un brief sensato, che considera i problemi reali e li mette in pratica in modo coerente. Senza questa base razionale nessuna forma di creatività vi porterà ad ottenere i risultati sperati.

Si tratta poi di scovare il beneficio principale, il vantaggio più importante e distintivo per chi poi dovrà consumare la vostra idea, l’unique selling proposition (USP) in linguaggio da markettaro.

Indivituato questo siamo alla ricerca di una abruprion (come la definisce Harrison, il guru del marketing), un’interruzione improvvisa che permetta di distinguere la vostra idea nel caos di comunicazione che registra il nostro sitema-mondo. Ma l’idea non deve essere solo abruptive, ma anche relevant, ovvero deve essere in grado di concentrare l’attenzione dei nostri utenti e referenti (prospect) sul messaggio centrale del brief, sulla USP, e non solo farsi ricordare.

Da ricordare che l’idea creativa deve anche contenere in sè elementi persuasori e che facciano vendere; deve contenere informazioni e stimoli per il target.

Un altro elemento per generare creatività utile è il fatto che l’idea deve essere reale, appartenente a questo mondo, e non fuori dalle possibilità e dalla realtà.

Fatta questa premessa, vi racconto di un’idea che ho trovato su ninjamarketing.it, sempre fonte di grande ispirazione, in un articolo del 2010.

Parliamo di Papa John’s, una catena di pizzerie a Lima, in Perù.

Il problema che è emerso da un’analisi era che le persone fuori dal centro non volevano ordinare le pizze e andarle a prendere di persona. Si doveva così trasmettere il messaggio che Papa John’s avrebbe consegnato le pizze a casa.

Ecco che cosa si sono inventati:


Un cartoncino da mettere agli spioncini delle porte, di modo che una volta che uno avesse guardato dal buco, avrebbe visto il ragazzo sorridente di Papa John’s.

  • Un’idea efficace e coerente:si trasmette il messaggio voluto: quello della consegna a domicilio.
  • Un’idea creativa che si fa ricordare.
  • Un’idea low cost e reale, attualizzabile e vicina ai prospect.
  • Un messaggio semplice: un numero, il logo e la scritta “delivery”, che enfatizza e fa ricordare il benefit (i vantaggi per i consumatori).

Se non è creatività intelligente questa!

Ah dimenticavo… Risultato? +80% dell’aumento degli ordini….

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Una Risposta a “L’elogio della creatività. Teoria e pratica”

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