Un calcio ai Social: diretta Coppa Italia, un evento che non è tale.

Ormai sta diventando consuetudine promuovere eventi e news soltanto sulla rete, senza passare per i mezzi di comunicazione “tradizionali”. Così, un po’ per costi, un po’ per comodità, un po’ per il target vediamo giornali on-line, web radio e web tv, seminari diffusi on-line, corsi universitari sul web… e molto altro ancora (#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend vi dice nulla?).

Ma partite di calcio trasmesse via facebook no, quello mai, non l’avevamo mai visto.

Per la prima volta invece il calcio è sbarcato sui social network. Genoa-Bari è stata trasmessa sul canale youtube di LA7, mentre Cagliari-Siena in diretta streaming sulla pagina facebook della Lega Serie A.

Un evento, senza ombra di dubbio (riportato, per altro da Repubblica e da molti altri organi di informazione). Ma volevo condividere con voi alcuni ragionamenti riguardo questa opportunità di personal marketing che avevano di fronte le due aziende. E che non hanno saputo sfruttare. Vediamo il perchè:

Per cominiciare parlo di La7.

Andando sul sito non ci sono link ai social, e l’attività di facebook e twitter sembra essere scollegata rispetto ai toni e alle news mandate in onda sul sito istituzionale.

La pagina facebook di La7 è quantomai dispersiva, e più che per offrire spunti di conversazione è usata per postare i link del tipo “riguardatevi la puntata qui …”, “rivedetevi l’evento a questo link …”, “vi ricordiamo che alle ore…”, “questa sera ci sarà in onda…”. Non esattamente l’uso che si dovrebbe fare di un social. Twitter è sfruttato male, senza spremerne tutte le potenzialità e senza sfruttare le opportunità che offre. Ad esempio, per un evento come la trasmissione on-line in diretta di una partita di calcio, sarebbe stato quantomeno opportuno creare un hashtag (#) originale, memorizzabile, riconoscibile e creativo, che facesse in modo di creare buzz attorno all’evento (un #CoppaItaLIVE non sarebbe stato male, solo per fare un esempio) prima durante e dopo la partita. Si sono limitati invece ad un #serieA, #calcio, che non dicono nulla e non creano valore per un profilo.

Per la Lega Serie A, invece, questo problema non esiste, visto che su twitter non c’è nemmeno. Ottima è stata per loro, invece, l’attività sulla pagina facebook, non solo per l’evento, a cui hanno dato il giusto rilevo sia prima, che durante, che dopo, ma, in generale, per tutto ciò che promuovono (hanno anche creato una pagina di benvenuto per un non-fan, e già questo non è poco). L’attività è in linea con la frizzantezza del sito, e ci sono ottime chiamate all’interazione.

Ma questo uso scollegato dei social e del Web fa perdere di efficacia alle iniziative di comunicazione. Rimandi, rumors, calltoaction, contenuti, reputazione, scambio, colloquialità, viral… e molto altro. Sono elementi e modi di viviere internet e i social network che non possono essere trascurati se si vuole intraprendere (e si deve!) un tipo di comunicazione che guardi al futuro (e al presente) con un minimo di cognizione di causa.

Ecco una presentazione di Alessio Carciofi su come imparare a documentare un evento sui social media.

 

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

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