Succede solo da McDonald’s

 

Succede solo da McDonald’s, solo da McDonald’s!

E invece no. Quello di cui parlo succede anche altrove: basta fare un piccolo sbaglio in una campagna di socialmedia marketing.

“McDonald’s ha lanciato una campagna per raccontare la freschezza dei suoi ingredienti: all’inizio accompagnata dall’hashtag #MeetTheFarmes, presto si è deciso di impiegare anche il più generico #McDStories, nella speranza che tweet sponsorizzati e racconti di clienti felici avrebbero potuto creare un buon ritorno per il suo nome. Tuttavia dopo qualche ora la conversazione legata all’hashtag è iniziata a degenerare anche per la genericità e la possibilità di usare #McDStories ironicamente: anche se McDonald parla di una percentuale irrilevanti di cinguettii controcorrente, l’attenzione degli osservatori è stata attratta dai racconti di brutte sorprese trovate nei panini addentati nei fast food e di altri episodi molto poco appetibili”. (link da punto-informatico)

Vediamo qualche tweet:

 

E ancora:

Per questo motivo, anche se ufficialmente l’azienda parla di numeri positivi, McDonald’s ha subito abbandonato la campagna.

Ma quale è il motivo di questa degenerazione?

Ne individuo uno come centrale: gli utenti twitter non vogliono assolutamente che qualcuno metta le mani nel LORO social network. Non esiste che un’azienda “invada la libertà” dei cinguettatori e provi a imporre temi e argomenti di conversazione. E così ecco spiegato il ribaltone delle intenzioni: per la serie, vuoi giocare? giochiamo, siamo pronti. E subito, molti hanno gestito a loro modo l’hashtag, facendone l’uso che più li divertiva: raccontarsi le tragedie del fast food, giusto per il gusto di riderci sopra.

Capito la lezione? Mai provare a manovrare i barbari della rete. Seguire, ascoltare e muoversi di conseguenza: queste le basi per navigare nei social. Al massimo “orientare”: si legge la situazione, si comprende e ci si muove di conseguenza, provando a capire il futuro per saperlo gestire; non si crea comunicazione e relazione dal nulla, altrimenti questo è il prezzo da pagare.

Annunci

Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

6 Risposte a “Succede solo da McDonald’s”

  1. CIAO MARCO.. D’ACCORDO A QUANTO DA TE DETTO.
    HANNO DI SICURO SBAGLIATO IL METODO D’INGRESSO PER METTERSI IN CONTATTO CON I PROPRI “AMANTI”, IN QUELLO CHE PUO’ ESSERE CONSIDERATO IL FLUSSO DI COMUNICAZIONE MEDIATICO.

    CI SONO DIFFERENTI MODI PER TOCCARE I CLIENTI E SOLITAMENTE MC CI ERA SPESSO RIUSCITA BENE… VISTI CMQ I NUMERI RAGGIUNTI E L’IMPORTANZA DI UN BRAND CHE MOLTI VORREBBERO AVERE COME STRUMENTO DI LICENSING PER LE PROPRIE AZIENDE.

    HO VISTO ANCHE (VELOCEMENTE DEVO DIRE) L’ESPERIENZA AVUTA NEGLI M&M’S STORES… DEVO DIRE CHE RIESCONO A CREARE UN’ESPERIENZA ALL’INTERNO DEI LORO PdV.. (PARLO PRINCIPALMENTE DEL NEGOZIO DI LAS VEGAS ED UN PO’ MENO DI LONDRA) I DUE DOVE SONO STATO.
    OGNI VOLTA CHE VADO IN QUELLE CITTA’ FACCIO IN MODO DI PASSARCI PER 2 MOTIVI:

    1_ SONO AMANTE DEL LICENSING E LI.. DI LICENSING SE NE SI TROVA MOLTO.. (BELLO O BRUTTO, MA UN BRAND SIMPATICO E CHE SE UTILIZZATO BENE, PUO’ ANDAR BENE PER MOLTI TARGET D’ETA’);

    2_ COMUNICAZIONE E (SEMIOTICAMENTE PARLANDO) DEI SIGNIFICATI CHE PROVA A LASCIARE ALLA GENTE. NON PENSO ABBIANO MOLTO PENSATO AD ASPETTI DEI COMUNICAZIONE SEMIOTICI, MA MI DILETTO MOLTO A CERCARE E CAPIRE IL PERCHE’ DI UN ASPETTO PIUTTOSTO CHE D’ALTRO.

    CMQ GUARDERO’ PIU’ SPESSO IL TUO BLOG.. E CI SENTIREMO ANCORA.

    A PRESTO

    NB

  2. Ciao,
    contento che il blog sia di tuo gradimento.

    D’accordo con quanto scrivi su MC, uno dei brand più potenti e influenti esistenti e questo, certamente, anche in virtù dell’ottima comunicazione che hanno sempre portato avanti e dell’ottimo rapporto con i suoi apostoli e non: un mezzo passettino falso ci sta!

    Per quanto riguarda l’M&M’s World io personalmente ne sono rimasto affascinato e di certo richiami e interpretazioni semiotiche non mancano (e credo anche che sia tutto studiato a tavolino).

    Un altro PdV molto interessante, anche semioticamente parlando, è quello di Abercrombie & Fitch…. non so se ti è mai capitato di entrarci… anche quello vale veramente la pena…

    Complimenti anche per il blog http://enbydigitalsemiotics.com/
    Molto interessante!

    A presto,

    Marco.

  3. Thx MArco.

    Intendi quello di Londra di Abercrombie?

  4. No quello a Milano…
    In quello a Londra non ci sono passato…

  5. Yes… ci sono stato !! anche se sono di Milano, solamente una volta..

    be’ lo conoscerai probabilmente ma a me, una cosa che piace molto e’ questa: http://brescia.talentgarden.it/ ( talentgarden.it ) . Bella idea..

  6. Si lo conoscevo, anche questa è una cosa della quale mi sarebbe molto piaciuto parlare tra queste pagine…

    Se ci scriverò un post te lo inoltro di sicuro 😉

Lascia un commento, ampliamo assieme gli orizzonti di questa discussione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: