QR code e #FF: 5 errori comuni

Inizio chiarendo una questione: cosa c’entra il #FF con i QR code?

Nulla. O meglio, le due cose non hanno alcun elemento in comune, se non quello di essere entrambi concetti oscuri a molte persone. Questo è un post un po’ banale, se vogliamo, perchè, sicuramente, molti sapranno che cosa sono i QR codes e che cosa significa l’hashtag #FF. Ma visto che in tanti mi chiedono lumi su questi, un articolino, che non si nega mai a nulla, vale la pena scrivercelo.

Cercherò di renderlo un po’ più interessante inserendo qualche suggerimento sull’utilizzo.

  • Iniziando da #FF…

Nel gennaio 2009, Micah Baldwin (@micah) prese l’abitudine, tutti i venerdì, di consigliare alcuni contatti e utenti da seguire ai propri followers.

Inizialmente l’hashtag era #followfriday, poi, per ragioni di brevità nel rispetto dei 140 caratteri, è diventato #FF. Tutto qui no!? Semplice.

Ma non basta sapere questo. Ecco 5 consigli che vi do’ su come utilizzarlo, per non cadere negli errori comuni di chi impiega questo hashtag:

  1. Usatelo a tema: ebbene si, non commette l’errore di consigliare qualcuno senza accompagnare il suggerimento con almeno un hashtag tematico. Se volete consigliare un cuoco, è buona norma menzionare la persona da segnalare, scrivere una motivazione per la quale secondo voi vale la pena seguirlo (“il più grande cuoco d’Italia”) e mettere un hashtag (oltre a #FF) che ne specifichi le competenze (#cucina #chef #fingerfood, #catering…).
  2. Usatelo con parsimonia: anche se teoricamente potete consigliare tutte le persone che volete, è buona norma non abusare di questo strumento; come tutte le cose, diventa poco credibile se suggerite tutti i venerdì una schiera infinita di contatti. Cercate di promuovere solo chi veramente vale, secondo il vostro punto di vista.
  3. Usatelo per creare empatia: it’s karmic and it feels good. It’s a great feeling to simply say, “I think this person is great. You should follow them.” dice un ormai celebre articolo di Mashable.
  4. Usatelo per scopi lavorativi: siate scaltri. C’è un vostro following con il quale vorreste lavorare? Volete farvi notare da un utente che seguite? Quale modo migliore di un attestato di stima come un #FF, condito da una sviolinata!?
  5. Non usatelo su voi stessi: trovo un po’ triste chi lo usa su se stesso. Piuttosto usatelo PER voi stessi, o meglio, cercando di far capire chi siete attraverso i contatti che promuovete. Questo è buono.

 

  • Findendo con il QR code!

Il QR code è letteralmente un codice a barre bidimensionale (QR è l’abbreviazione dell’inglese quick response), sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave con lo scopo di tracciare i pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota. Viene usato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite uno smatphone.

Il suo utilizzo può essere molto efficace per implementare strategie di marketing. Qui, invece, una lista dei migliori generatori e scanner di QR-codes.

Ma ecco qualche consiglio pratico su come effettivamente usarli:

  1. Create un valore aggiunto: non utilizzatelo solo per inserci un link e basta. Servitevene se necessario per offrire un plus, un servizio, un contenuto al vostro target. Non createlo “a caso”. Leggersi questo withe paper può essere utile.
  2. Considerate che solo il 50% delle persone ha uno smartphone, e di questi in non molti hanno un QR code reader. Per cui non basate il vostro business o la vostra strategia su questi.
  3. Considerate le dimensioni del codice, il materiale su cui viene stampato, la risoluzione, la luminosità…. insomma, ottimizzatene l’uso. E ottimizzate anche la landing page sulla quale l’utente approderà dopo la scansione.
  4. Monitorate: tracciate il codice, di modo che tools di analytics vi facciano stimare il ROI della campagna che create con i QR codes.
  5. Date a chi vi leggerà una buona ragione, un valido motivo per leggervi! Ovvero fate si che chi vi scansiona abbia un ritorno positivo dall’esperienza. Va da sè che dovete ricontrollare l’effettivo funzionamento del QR code una volta che lo avete creato.

 

 

 

 

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Una Risposta a “QR code e #FF: 5 errori comuni”

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