Mode e tendenze fraintese: Foursquare docet

C’è poco da dire: se si vuole lavorare con il mondo dei social network si deve essere dentro questo universo e si devono comprendere le dinamiche occulte e manifeste che lo regolano e lo dominano. Altrimenti, che se ci si trovi un altro impiego. Se nasce una moda che fa tendenza, non per forza se non se ne capiscono le logiche che la regolano va abbracciata ed accolta ad occhi chiusi.

Parlo di Fourquare, che ormai certo una moda non lo è più, e già da tempo si è imposto come social di riferimento per la geolocalizzazione.

Il problema nasce qualora si voglia a tutti i costi sbarcare su Foursquare. Ogni social media contiene in sè delle peculiarità che lo trasformano in uno strumento efficace e indispensabile per determinate tipologie di strategie di marketing. Ma se non si sfruttano le caratteristiche che lo rendono unico beh, tanto vale guardare altrove.

Ci sono tantissimi casi di successo di campagne Foursquare in giro per il mondo, ma, ahimè, ce ne sono tante altre talmente sciocche che fanno riflettere. Che senso ha sfruttare la geolocalizzazione e sbloccare premi per chi fa un chek-in nel tuo locale e regalargli un caffè?! Che senso ha che un check in sblocchi uno special che di da diritto a uno yougurt omaggio!?

O meglio, il senso c’è, perchè un check-in ti da visibilità, ma domando… vi sembra il modo più sensato di usare questo social media?! Beh, direi proprio di no.

Perchè sono tre sostanzialmente i modi per usare Foursquare per implementare le vostre strategie di marketing:

  1. Aumentando la visibilità del brand, e in questo caso la campagna Check in! Snack out! mi sembra una delle più efficaci, tra l’altro a costi ridottissimi, assieme al lavoro dei meteoriti rosa di Gazzetta, una campagna che integra marketing off line ed on line.
  2. Incrementando la reputazione del brand, e mi sento di citare quello che ha fatto e sta facendo History Channel.
  3. Creando engadgment e fidelizzando gli utenti; un esempio palese è il lavoro svolto con la caccia al tesoro di M&M’s.
  4. C’è poi un punto 4, più materiale, che esce dagli scopi nobili e risulta essere più pragmatico. Per questo non mi sento di catalogarlo come un punto a sè, anche se in pratica lo sto facendo. Parlo di ampliare il numero di clienti. Un esempio: sei un dentista che cerca di allargare il proprio raggio d’azione e il proprio fatturato!? Perchè non fare una campagna Foursquare dove per un check in regali una visita omaggio di controllo?! Vuoi non trovare almeno un caso di una persona che ha una carietta da sistemare?!

Ed ora, happy Foursquare a tutti!

Annunci

Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Nessun commento ancora... lascia il tuo commento per primo!

Lascia un commento, ampliamo assieme gli orizzonti di questa discussione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: