Trend e attualità: in una parola marketing

Google reader, feed, aggiornamenti mail, ricezione news letter, corsi online… si fa di tutto per cercare di rimanere aggiornati verso un universo, quello del marketing e della comunicazione, che muta ad una velocità pressochè disarmante e che evolve e si aggiorna quotidianamente. Cerchiamo di trarre le fila di questa prima parte del 2012, stilando un quadro non esaustivo di certo ma che offra una vista dall’alto di alcuni fenomeni rilevanti.

Senza ombra di dubbio l’inzio dell’anno è segnato dal dominio incontrastato del photosharing. Le recenti evoluzioni dimostrano come le aziende abbiano compreso l’importanza delle foto e dei video per costruire, mantenere e incrementare il tasso di engadgment. Il fatto principe di questa tendenza è segnato dall’acquisizione di facebook di Instagram. Pinterst vola letteralmente (è divenuto il terzo social media più diffuso negli USA) e si susseguono indiscrezioni, sembra di essere ad agosto in pieno calciomercato, su chi sarà il colosso che se lo aggiudicherà (Google sembra in vantaggio). Ma non sono soltanto le cessioni e le vendite che la fanno da padrona. Molte sono anche le novità introdotte. In prima fila c’è sempre il social di Zuckerberg, con la sua timeline (e emergono le doti creative di brand e utenti), l’applicazione Pinview e i Pinned post, con Google che pallidamente segue, introducendo un’immagine di copertina, e si aggiorna per cercare di stare al passo con i tempi che corrono. Si sviluppano campagne marketing su Instagram e Pinterest, con Flickr che sembra destinato al dimenticatoio.

In questo susseguirsi di novità, il punto centrale di tutte le campagne di SMM rimane l’utente, che è il vero beneficiario di queste rivoluzioni: messo al centro di tutte le strategie di marketing, si trova nella condizione di chi è di fronte ad un buffet ed ha solo l’imbarazzo su che cosa scegliere. Smart lo diverte facendogli provare, con un drivetest, l’accelerazione della macchina, C&A Fashionlike gli mette a portata di like l’appendiabiti, McVitie’s crea il “Lick-able Lift”…

Non si abbandonano nemmeno (e perchè si sarebbe dovuto?!) le iniziative di Corporate Social Responsability, con le aziende sempre più attente alla reputazione, perchè va bene salvare il mondo, ma i brand sanno che, se sono sostenibili e attenti all’ambiente, le persone comprano più volentieri. Nike (e le nuove divise degli Europei) ad esempio.

Doveva essere il momento dell’entrata in scena della realtà aumentata. Se ne è parlato all’infinito, Google ha introdotto anche gli occhialini (project glass), ma oltre a qualche sporadico esempio, poco si è ancora visto.

Sono invece i QR code a farla da padrona, con iniziative che si susseguono, a portata dei comuni mortali (c’è un QR code praticamente ovunque, anche sui profilattici) e iniziative riservate e pochi eletti, come il supermercato tutto a QR code o quello che hanno fatto in una metro in Corea…

E questo ci porta a parlare di Smartphone e mobile marketing, il vero punto di svolta del 2012, il futuro/presente del marketing, con app per tutti  gusti, mobile display advertising, utenti costantemente connessi in mobilità e geolocalizzazione che, con Foursquare in prima linea, detta i trend del marketing (come il progetto Livehoods, studiare la città con i check-in Foursquare). Il neologismo SoLoMo (social-local-mobile) è già un cult.

Vedendo il quadro nel suo insieme, notiamo come la multicanalità, la crossmedialità e la multimedialità rimangano allora il centro di qualsiasi strategia di marketing di successo, che integra l’on e l’off line con costanza, alla ricerca del like mancante (basta vedere quello che succede in TV, dove i richiami ai social sono sempre più frequenti). Sotto la campagna di Stüssy, dove per ogni like alla pagina la modella si toglie un vestito.

E anche la politica non è da meno, con le prossime elezioni amministrative che saranno il banco di prova per vedere quanto è matura la politica italiana (intanto si stilano classifiche sui politici e giornalisti più influenti sui SM, twitter nel caso) in ambito social media. Come del resto devono dimostrarlo le PA, dilaniate dalla cattiva reputazione, che hanno l’opportunità assoluta di rilanciarsi grazie ai social media e grazie a un contatto diretto e trasparente con le persone, cavalcando anche i trend dell’open governament e dell’open data.

E in tutto questo ci siamo noi, che lavoriamo sul personal brandig con costanza e appassionatamente, alla ricerca di lavoro e visibilità, alla ricerca di uno spazio in un mondo che di spazio ne ha da offrire sempre meno… Come fosse una torta da doversi spartire in più parti. Un gioco a somma zero, insomma.

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

7 Risposte a “Trend e attualità: in una parola marketing”

  1. Ti faccio veramente i complimenti per un post così completo e per i contenuti multimediali che hai inserito.
    Sul discorso dei Social Media rimango un po’ freddo perché ritengo debbano essere più di nicchia, per far si che persone realmente interessate vi partecipino.

    Non è facile, perché se tutti hanno lo stesso interesse, ad esempio sono tutti consulenti marketing, o finanziari, o quant’altro, va a finire che ci si ritrova tra competitors e nella migliore delle ipotesi ci si conosce.

    E i potenziali clienti, intesi come persone che potrebbero giovare dal conoscere “professionisti” che si occupano di quell’argomento?
    Siamo sicuri che si troverebbero su questi social?

    Detto questo la cosa più interessante che ho trovato è quello della catena di magazzini Tesco che diventa Home plus per battere il concorrente E-mark con quell’idea geniale.

    E’ in inglese ma molto compresibile tuttavia, quella che sembra una sfida impossibile, diventa affascinante e dirompente nella sua soluzione.

    L’articolo è veramente ben fatto, ma trovo quel video straordinario. A me affascinano le battaglie davide contro Golia, beh qui non è proprio piccolo Davide, ma ha trovato una soluzione geniale.

    Queste storie mi affacinano moltissimo. Per me la cratività manda a casa tutte le strategie possibili.

  2. Ciao Daniele.

    Grazie mille per i complimenti!

    Dissentisco solo sulla tua ultima frase: “la cratività manda a casa tutte le strategie possibili”. Dal mio punto di vista creatività e strategie rappresentano le due faccie della stessa medaglia, senza le quali non si andrebbe da nessuna parte. La strategia segna il sentiero sul quale la creatività può esplodere e rappresentare il vero valore aggiunto. Senza strategia non si costruisce niente di vincente, così come, del resto, senza creatività!

    Un saluto!
    Marco.

  3. Ciao Marco
    Mi rifersico a forme di creatività, che creano viralità. Spesso non c’è dietro una strategia. Non si può pianificare se qualcosa andrà bene o male. Prevedere un esito è un esercizio di fantasia a mio avviso. Sono punti di vista. Non è che bisogna vederla nella stessa maniera. Secondo me ci sono tanti casi di successo che non hanno dieetro una strategia consapevole.
    Uno spot , un film, una hit musicale. Talte volte si butta su qualcosa e si aspetta di vedere cosa succede. Io la vedo così: si può andare molto lontano anche senza strategia. E’ un’idea che spesso non piace alle gente, non dico a te, parlo in generale perché non si accetta di non avere il controllo sulle cose.

    Ma se non è certa la matematica, la scienza figuriamoci il comportamento o la reazione rispetto a un prodotto o servizio.

    Lo sai quante canzoni vengono prodotte da una casa discografica con 1000 strategie e quante hanno successo? Lo sai perché hanno successo e perchè?
    Direi di no. E si fa fatica a spiegarlo anche a posteriori.

    Lo stesso vale in altri campi.

    Io da qualche parte senza strategia ci sono arrivato 🙂

    Un saluto.

  4. Daniele,
    ci sono CEO di un certo rilievo che sottolinano proprio quello che dici te: il marketing e la pianificazione strategica sono morti! 😉
    Ci ho appena scritto un post al riguardo…

    https://vangelistimarco.wordpress.com/2012/05/02/marketing-necrologi-e-clulto-dei-morti/

    Buona giornata!
    Marco.

  5. Sustain the excellent work and delivering in the crowd!

  6. Puiѕ-je vous piquer 2 ou 3 phrases sur mon blog ?

  7. Encore սun ѕuperbe article, je compte en discuteг demain avec
    mes potes

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