Marketing: fuffa e rivincita

Il web è lo strumento più misurabile di sempre. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la fuffa. Infatti, se negli ultimi tempi le cose stanno cambiando, fino a non molto tempo fa molti che vivevano di web e internet vendevano più fuffa che altro. E non necessariamente volontariamente, ma questo era il dato di fatto. Molto, troppo spesso nel calderone del web si inserivano figure professionali provenienti da qualsiasi disciplina. Ad occuparsi di web marketing, social media marketing, content marketing potevano affacciarsi figure più disparate, di formazione non necessariamente umanistica, purchè avessero un briciolo di cognizione di causa, conoscessero le dinamiche del web e avessero passione e consapevolezza verso un nuovo contesto tecnologico e verso i meccanismi di una società postmoderna. Per cui un briciolo di programmazione e un’elevata brillantezza nella produzione di contenuti e nella messa in pratica di idee originali che “funzionassero” poteva bastare per restare in questo contesto. Tanto, a controllarli, non c’era nessuno.

Adesso, vuoi per le tecnologie che ci vengono messe a disposizione, vuoi per l’ipercompetitività che si ritrova nella rete, questo non basta più. Diviene necessario essere webmaster professionisti, che si muovono nell’analytics con estrema dimestichezza, che usano adwords come terreno familiare, che sono in grado di monitorare alla perfezione i risultati di azioni con mailup, che comprendono i social e ne leggono i dati con maestria, che, insomma, sono abili nel districarsi tra i numeri che vengono messi a disposizione per ogni azione in rete, li sanno legge e sanno modificare la propria azione in funzione di tutto questo. Ecco allora che le figure necessariamente si devono spostare dalla creazione mera di contenuti strategici alla comprensione dei risultati che queste azioni portano con sè, essendo in grado di adattare la propria strategia al ROI che ne esce, cambiandola in corsa. Insomma, capire dove si sta andando per prendere la strada giusta.

Certo, questo passa ancora da pianificazione strategia e comunicazione integrata, ma prendendo la strada del controllo passo dopo passo, invece che quella che permetteva di partire da un punto, giungere ad un altro e vedere se il tutto aveva funzionato o meno.

E a cambiare, dunque, è la figura dell’esperto di marketing, di chi vuole lavorare in questo contesto, sempre più spostato verso la matematicità della disciplina, non intesa in senso meramente numerico, ma da concepire come abilità analitica di muoversi tra la profondità dei numeri infiniti che vengono messi a disposizione dai tools rintracciabili nel web. Numeri che divengono fondamentali per scegliere communication mix adeguati, massimizzando soldi, tempo e investimenti verso obiettivi sempre più specifici e misurabili.

Se vogliamo, è la rivincita della disciplina, che sembrava sempre più alla portata di tutti e che, invece, si è rimodificata, richiedendo persone specializzate e qualificate. Brutta notizia per chi vendeva e vende fuffa: sta per essere scoperto!

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

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