Graph Search e la “FEM” fatale

A Manlo Park, Facebook ha annunciato l’avvento di Graph Search, il motore di ricerca interno al social, che fa della ricerca sociale, appunto, la propria chiave di volta. Impiegando gli incroci tra i dati degli utenti, la nuova Graph Search offre risultati intelligenti (integrati con quelli di Bing), sociali e interconnessi. Non mi soffermo sulla caratteristiche intrinseche e neppure sui problemi di privacy sollevati, in quanto, essendo una notizia di qualche settimana fa, trovate un’ampia sitografia googleando “graph search”.

Vi lascio semmai un video di approfondimento.

Approfondisco invece il tema della FEM (“Facebook engine marketing”): diviene necessario ottimizzare, in chiave business, la FB page aziendale, per non rischiare di essere tagliati fuori dalle nuove ricerche. Graph Search, infatti, proprio come la femme fatale, di cui Jessica Rabbit è una delle più alte rappresentanti, si presenta “maliziosa e disinvolta” e non nasconde un “desiderio di annientamento” per ciò che non è ottimizzato. E il collegamento tra Graph Search e la femme fatale non è solo nella vicinanza fonetica tra FEM e FEMME, ma anche nella loro ragion d’essere: proprio come una Jessica Rabbit, l’algoritmo di Facebook seduce l’uomo e le aziende in modo da renderli schiavi delle esigenze nuove, “rubandogli” sostanzialmente denaro in cambio di informazioni.

Jessica Rabbit

E allora proviamo a capire come muoverci in questo nuovo mondo, con 10 consigli di base:

  1. Specifica accuratamente la categoria della pagina.
  2. Scegli un nome utente personalizzato, che rappresenti al meglio il tuo core business.
  3. Ottimizza la sezione informazioni, inserendo keywords.
  4. Crea una rete sociale in linea con il tuo target (i “mi piace” che metti, ad esempio).
  5. Mira all’engagement: fan più coinvolti = più possibilità di esser trovati.
  6. Togli privacy e limitazioni di visualizzazione.
  7. Foto e video si posizionano meglio: usali!
  8. Attiva l’opzione “suggerimento di pagine simili“.
  9. Ottimizza immagini e video con description accurate.
  10. Non fare errori ortografici!

That’s all folks… Altri consigli da integrare?

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Informazioni su Marco Vangelisti

Blogger, amante-studioso-esperto di marketing, comunicazione e social; creativo, motivato, ambizioso, ostinato e lunatico. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

4 Risposte a “Graph Search e la “FEM” fatale”

  1. I have to say I really obsess overf your site, the way you write is awe inspiring!

  2. Very nice post. I jjust stumbled upon your blog and wanted to say that I’ve truly enjoyed surfing afound
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    reading this wonderful informative paragraph here at my residence.

  4. At this juncture the writer should think carefully, weighing up the
    merits of this new idea. Well, probably it would be an essay
    in an ideal world, but let me tell you that the world is far from ideal and in order to sound credible to
    anyone who is going to read your work, you need to be able to understand all of the material
    that you need to source, read and digest. Go a step further-click
    on “staff” or “masthead” to find out who the editor is for your genre.

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